COME E' NATO IL PROGETTO FIBROGENHIIT

Perché nasce il progetto fibrogenhiit

La fibromialgia è una condizione complessa, caratterizzata da dolore cronico, affaticamento, alterazioni del sonno e difficoltà nella tolleranza allo sforzo. Negli ultimi anni, l’esercizio fisico è stato sempre più riconosciuto come uno degli strumenti terapeutici più utili, ma spesso viene proposto in modo generico, poco personalizzato e non sempre adeguato alle reali caratteristiche delle persone.

Molte persone con fibromialgia si sentono dire che “devono muoversi di più”, senza indicazioni chiare su come, quanto, con quale intensità e soprattutto con quali tutele. Da qui nasce una domanda semplice ma fondamentale:

È possibile trasformare l’esercizio fisico in una vera terapia, sicura e personalizzata, anche nella fibromialgia?

Cosa abbiamo deciso di fare

Il progetto FIBROGENHIIT nasce proprio da questa domanda. L’obiettivo non è aggiungere un altro programma di attività fisica, ma studiare modelli di esercizio strutturato, costruiti sulla base delle caratteristiche individuali e monitorati in modo rigoroso.

Il team di ricerca ha scelto di esplorare protocolli di esercizio ad alta intensità adattata (HIIT), spesso considerati non adatti alla fibromialgia, ma potenzialmente più efficaci se prescritti e controllati correttamente. Accanto all’intensità, il progetto considera anche il contesto in cui l’esercizio viene svolto, confrontando ambienti indoor e outdoor, e integra valutazioni cliniche, funzionali e fisiologiche.

Le attività si svolgono presso il CUS Cagliari ed il Parco di Monteclaro, in spazi dedicati e sotto la supervisione di personale altamente qualificato.

Un lavoro di squadra per un approccio integrato

Uno degli elementi fondanti del progetto è la sua natura multidisciplinare. FIBROGENHIIT nasce dal confronto continuo tra reumatologi, scienziati dello sport, chinesiologi, medici dello sport, psichiatri, cardiologi e nutrizionisti .

Questa integrazione di competenze permette di guardare alla fibromialgia non solo come a un problema muscolare o di dolore, ma come a una condizione che coinvolge sistemi diversi e richiede risposte coordinate. L’esercizio fisico, in questo contesto, non è un gesto isolato, ma parte di un percorso costruito con attenzione.

Un approccio che fa la differenza e uno sguardo avanti

Alla base del progetto c’è una scelta chiara: la sicurezza viene prima di ogni risultato. Ogni programma di esercizio è preceduto da un check-up clinico e funzionale completo, e l’attività fisica viene monitorata costantemente attraverso strumenti oggettivi e valutazioni soggettive dello sforzo e del dolore.

Questo significa che l’esercizio non viene imposto, ma adattato. Non è la persona che deve “resistere” al programma, ma il programma che si modella sulla persona. Per chi convive con la fibromialgia, questo approccio può fare la differenza tra abbandonare l’attività fisica e riscoprirla come una risorsa possibile.

Con la definizione del protocollo e l’avvio delle attività, il progetto FIBROGENHIIT entra nella sua fase operativa. Nei prossimi mesi, il lavoro si concentrerà sulla raccolta dei dati, sul monitoraggio delle risposte individuali e sulla comprensione dei meccanismi che rendono l’esercizio più o meno tollerabile ed efficace nelle diverse persone.

L’obiettivo finale non è solo produrre risultati scientifici, ma contribuire a costruire modelli di esercizio realmente applicabili, utili nella pratica clinica e rispettosi della complessità della fibromialgia.

A chi ci rivolgiamo

Gli articoli e gli approfondimenti del progetto FIBROGENHIIT sono pensati principalmente per le persone che convivono con la fibromialgia, con l’obiettivo di offrire informazioni chiare, rispettose e basate sulla scienza.

Allo stesso tempo, questi contenuti si rivolgono a medici, professionisti della salute e ricercatori interessati a modelli di esercizio fisico personalizzato e a un approccio multidisciplinare alla fibromialgia.

Informare non significa semplificare troppo, ma rendere comprensibile ciò che è complesso.